Il papa e la regina

Alessandro VII, che fu eletto papa nel 1655, proveniva dalla nobile e ricca famiglia senese dei Chigi. Dopo aver studiato a casa con un precettore, conseguì tre lauree presso l’Università di Siena. Oltre ad essere uomo dottissimo, era anche un fine letterato e un abile politico. 

Erano anni molto difficili per la Chiesa che, dopo la Riforma luterana, aveva subito molti rovesci politici e militari. In particolare, la guerra dei Trenta Anni si concluse, nel 1648, con una pesante sconfitta della Chiesa romana.

La nostra regina è Cristina di Svezia, una donna decisamente anticonformista per i suoi tempi, per i suoi discorsi e per il modo di vivere, perfino di vestirsi. Aveva ricevuto una educazione raffinata che avrebbe dovuto prepararla al suo ruolo di sovrana: parlava latino, greco, italiano, francese, spagnolo; sapeva discutere di arte, scienze e letteratura. Sembra che sia stato Cartesio, ospite alla sua corte, a farla riflettere sulla questione religiosa e a indurla a convertirsi dal protestantesimo al cattolicesimo. La vocazione della regina fu così forte, che Cristina abdicò, anteponendo la religione al potere.

Alessandro VII colse l’importanza che un simile atteggiamento aveva per la Chiesa e invitò Cristina a Roma nel 1655. Anche se non si fidava fino in fondo della bizzarra regina, le organizzò una accoglienza trionfale, affidando a Bernini il compito di restaurare la Porta del Popolo dalla quale Cristina avrebbe fatto il suo ingresso. Scrisse lui stesso una epigrafe, da collocare sul culmine della porta, che ancora oggi possiamo leggere: Felici faustoque ingressui MDCLV. Ma la frase è volutamente ambigua, perché può riferirsi sia al restauro della Porta del Popolo, sia all’ingresso di Cristina a Roma. 

Il papa fece ornare la porta con il suo stemma (monte e stella) e con quello della regina (spighe di grano intrecciate). Per colmo di prudenza, volle che le spighe non fossero realizzate in marmo ma in stucco, così da poter essere facilmente scalpellate. Se alzate gli occhi sulla porta vedrete che l’unico stemma che ha sfidato i secoli è quello di Alessandro VII.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: