Animali di bronzo, animali di pietra

Roma è una città piena di animali. Ma non mi riferisco ad animali in carne ed ossa, come i gatti dell’area sacra dell’Argentina. Penso invece a tutti quelli realizzati dall’uomo. La stessa origine di Roma è legata alla lupa capitolina. Poi mi vengono in mente il macaco di via della Scimmia, l’elefantino della Minerva, le tartarughe della fontana omonima, per non parlare dello sciame di api che, sotto il lungo pontificato di Urbano VIII (1621-1641) artisti come Bernini e Pietro da Cortona scolpirono e dipinsero in quantità.

Ma, nel vasto bestiario romano, il mio animale preferito è una testa di orso che ho scoperto passeggiando per il rione Ponte. Una piccola meraviglia di cui ho potuto scoprire tutto grazie a Francesca Lombardi, una brillante storica dell’arte mia amica. 

Non è un’opera antica, visto che tutte le case di questo lato della strada furono demolite nel 1890, quando si costruirono i muraglioni che arginarono definitivamente le disastrose piene del Tevere. Siamo a via di Monte Brianzo e, verso la fine della strada, troviamo una piccola fontana a muro in marmo bianco, realizzata nel 1919. Sotto lo stemma del Comune di Roma, sono incise le parole “Acqua Vergine”, e sotto ancora spicca una protome in bronzo raffigurante un orso dalla cui bocca scorre l’acqua. La scelta dell’animale ricorda la celebre Locanda dell’Orso, che ancora esiste, e la potente famiglia degli Orsini che aveva molte proprietà lì nei pressi.

Ciò che mi calamita nell’opera è lo sguardo intenso, mesto e consapevole dell’orso. Forse pensa alla stupidità umana che trascinava i suoi simili alle fiere per farli ballare, trasformandoli da animali nobili a grottesche caricature degli umani. Insomma, ogni volta che mi trovo in questa zona, non posso fare a meno andare a salutare il mio orso. Mi astengo dall’accarezzarne il muso, solo per paura che possa fare la fine del piede di san Pietro nella Basilica.

Accanto alla fontana c’è un rocchio di colonna in granito, rinvenuto nell’area e posato lì quasi con nonchalance. Come di molti altri resti, non si sa da dove provenga. Questa è Roma: una città tanto ricca di resti archeologici che un rocchio antico non fa neppure notizia.

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