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La vita al tempo del contagio sta diventando claustrofobica per chi ama la cultura. Non possiamo andare né al cinema né a teatro. Musei e mostre neanche a parlarne. Ci viene negato anche il rifugio delle biblioteche. Capiamo le ragioni di questi provvedimenti e le condividiamo, ma oltre alla salute del corpo dobbiamo tutelare anche quella mentale. Ho pensato allora a una serie di passeggiate (virtuali per ora) da effettuare a Roma, una città talmente ricca e complessa che nessuno può vantarsi di conoscerla fino in fondo.

Una immagine e poche righe senza pretese, per pensare a quello che potremo fare quando, finalmente, il contagio sarà finito.

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